Amido modificato: è un OGM?

Condividi questo articolo!

Amido modificato etichetta criticaChi non ha mai letto amido modificato tra gli ingredienti del proprio yogurt o della maionese scagli la prima etichetta.
La parola modificato fa drizzare subito le orecchie del consumatore, sorge quindi la domanda: che cosa sono queste modificazioni? Vorrà dire che l’amido modificato è un OGM?

 

AMIDO MODIFICATO: COS’È

L’amido è un carboidrato prodotto da molte piante e usato da queste come riserva di energia.
L’amido modificato è un amido che dopo essere stato estratto dalla pianta viene sottoposto a processi che ne modificano le caratteristiche fisico-chimiche. Queste modifiche vengono apportate per cambiare le caratteristiche e le proprietà dell’ingrediente, per renderlo più funzionale a seconda della preparazione in cui è addizionato.
La sua funzione può essere di stabilizzante, emulsionante, addensante, o legante.
Più che di amido modificato, però, dovremmo parlare di amidi modificati. Nei prodotti alimentari, infatti, rientrano sotto questa dicitura ben undici additivi, con codice compreso tra E 1404 e E 1452.
Nella lista degli ingredienti in etichetta l’additivo viene indicato con la dicitura “amido modificato”, meno frequentemente con il codice E+numero.
Possiamo trovare questi additivi nelle bevande, nei prodotti da forno confezionati, nei biscotti, negli yogurt, e in molti altri prodotti alimentari.
Non solo: l’amido modificato viene usato anche nell’industria del cartone e della carta, nell’industria farmaceutica e in quella tessile.

 

QUALI MODIFICHE?

In Europa gli amidi vengono estratti da grano, mais e patate.
Gli amidi prodotti da fonti botaniche differenti hanno una struttura e composizione chimica diversa tra di loro, quindi sono caratterizzati da diverse proprietà fisico-chimiche1.
Gli amidi modificati sono stati sviluppati principalmente per migliorare le caratteristiche dei diversi amidi o per conferire loro proprietà che non possiedono2.
Ci sono tre modi di operare queste modifiche: per via chimica, per via fisica, o per via enzimatica.
Ma di che tipo di modificazioni parliamo? Ecco alcuni esempi.
Trattamento con calore e successivamente con acidi o basi, ossidazione, acetilazione sono alcuni dei processi.
Se fatto legare ad un fosfato, l’amido riesce ad assorbire più acqua: in questo modo conferisce cremosità all’alimento (una zuppa, ad esempio) ed evita che la parte acquosa della zuppa si separi.
Oppure, addizionando dell’amido ossidato a una pastella che avvolge del pollo, del pesce o della verdura, si fa sì che la pastella aderisca meglio e che la frittura risulti più croccante.
Aggiungere allo yogurt dell’amido sottoposto a idrolisi migliora la cremosità e la corposità dell’alimento, ed è un modo per rendere gradevoli al palato yogurt a ridotto contenuto di grassi, dove si sostituiscono i grassi con l’amido3.
Un tipo di amido modificato molto utilizzato dall’industria alimentare, poi, è quello pre-gelatinizzato. Questo amido modificato è ottenuto esponendo l’amido ad alte temperature e facendolo asciugare. Viene usato per esempio per addensare a freddo vari tipi di dolci, senza bisogno di aggiungere acqua calda.
Ai più curiosi consiglio di consultare questo libro online e questo articolo per i dettagli chimici e tecnici.

 

LA PRODUZIONE IN EUROPA

Amido modificato etichetta critica

L’Europa è autosufficiente nella produzione di amido; riesce quindi a soddisfare la domanda interna senza dover ricorrere all’importazione.
La produzione di amido consiste fondamentalmente di tre fasi4.

Amido modificato etichetta critica

  1. Coltivazione di piante con elevato contenuto di amido. Nel Nord Europa si utilizzano le patate, mentre nell’Europa meridionale mais e grano.
  2. Estrazione dell’amido e separazione dalle altre molecole contenute nell’organo dove la pianta accumula le riserve energetiche.
  3. L’amido può essere poi processato per apportare modifiche alla struttura (amido modificato).

 

 

 

 

L’AMIDO MODIFICATO FA MALE?

No, il fatto che l’amido abbia subito delle modifiche alla sua struttura non lo rende automaticamente pericoloso per la salute.
Del perché artificiale non sia per forza cattivo e naturale per forza buono abbiamo già parlato proprio qui sul blog.
In ogni caso la sicurezza di qualsiasi additivo commercializzato in Europa è valutata per ciascun ingrediente, naturale o non naturale, modificato o non modificato.
Come stabilito dal Regolamento (UE) n. 257/2010, tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’Unione prima del 20 gennaio 2009 dovranno subire una nuova valutazione da parte dell’EFSA, allo scopo di garantire la sicurezza del consumatore con i dati scientifici più aggiornati. Gli emulsionanti, gli stabilizzanti e i gelificanti (tra cui quindi gli amidi modificati) saranno da valutare entro il 31 dicembre 2016.
La FAO non fissa alcun valore limite per l’ADI, ossia la quantità di un additivo alimentare che può essere ingerita giornalmente per tutta la vita senza rischi per la salute.

 

AMIDO MODIFICATO E OGM

L’amido modificato non è un OGM.
Abbiamo detto poco sopra che l’amido modificato è un amido che ha subito modificazioni alla sua struttura. Gli OGM sono organismi – piante o batteri, ad esempio – che subiscono una modificazione a livello del DNA secondo specifiche procedure. L’amido non ha DNA, perché è uno zucchero utilizzato come riserva energetica dalle piante.
Quindi: una pianta produce amido e lo accumula come riserva. Successivamente l’uomo raccoglie il vegetale ed estrae l’amido. La pianta da cui si estrae l’amido può essere un OGM o no; dipende dal singolo Paese in cui la pianta è coltivata e dal singolo Paese in cui l’amido è commercializzato.
In Europa una delle poche colture OGM di cui è ammessa la coltivazione è il mais MON810. Alcuni Paesi europei – tra cui l’Italia – hanno imposto il divieto di coltivazione su suolo nazionale, tuttavia è possibile commercializzare prodotti derivati, come farina di mais, glucosio, olio di mais e amido5.
Sulla questione in rete girano diverse bufale o inesattezze.
Sul sito di Greenpeace ad esempio si legge:
“Attenti quando trovate ingredienti come amido modificato di mais (…) potrebbero essere tutte fonti di ogm in quanto derivati dalle due principali colture geneticamente modificati: soia e mais compaiono in circa il 60% dei cibi confezionati.”.
In questo caso l’affermazione è scorretta, perché anche se l’amido fosse derivato da piante OGM non sarebbe fonte di OGM, semmai ne sarebbe il prodotto.
A scanso di equivoci va precisato che in Europa la produzione di amido – modificato o meno – deriva da patata, mais e grano. Se l’amido deriva da mais MON810 questo non compromette la sua sicurezza.

 

IN BREVE

  1. L’amido modificato è un amido che ha subito modifiche fisico-chimiche alla sua struttura per migliorarne le caratteristiche.
  2. L’amido modificato non è un OGM.
  3. Il consumo degli amidi modificati attualmente approvati nell’UE sono sicuri per l’alimentazione. Nuove valutazioni di sicurezza più aggiornate sono previste per normativa entro il 2016.

 

Note e riferimenti
1 Starch: Its Metabolism, Evolution, and Biotechnological Modification in Plants
2 One Hundred Years of Commercial Food Carbohydrates in the United States
3 Amido negli yogurt
4 Report Agrysinergie
5 EU register of genetically modified food and feed

 


Condividi questo articolo!