Leggere l’etichetta dei detersivi, in pratica

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Dopo la teoria, passiamo alla pratica!Leggere etichetta detersivi INCI
In questo articolo mettiamo alla prova con un esempio quello che abbiamo precedentemente imparato nella Guida alla lettura dell’etichetta dei detersivi; se non lo avete ancora fatto, consultatelo per capire appieno i contenuti di questo articolo.

Nota bene: in questo blog non si fanno recensioni di prodotti, pertanto quella che segue non è una recensione del detersivo in esame, né saranno espresse opinioni in merito all’efficacia o convenienza del prodotto; quest’ultimo è stato scelto unicamente come esempio per analizzarne criticamente il contenuto dell’etichetta, e non se ne vuole incoraggiare o scoraggiare l’acquisto.

 

WINNI’S NATUREL LAVATRICE ALEPPO E VERBENA

Ingrandendo le immagini qui sotto troverete l’etichetta del detersivo – prima fronte, poi retro – su cui ho schematizzato ed evidenziato il tipo di simboli e diciture.
Alcuni di questi meritano un commento specifico, per cui ho approfondito appositamente sotto le relative immagini.

 

ETICHETTA FRONTALE

Etichetta detersivi Winni's lavatrice

  • Logo del charter A.I.S.E.
    La Madel aderisce all’associazione europea A.I.S.E., e questo logo certifica che l’azienda segue volontariamente i principi di sostenibilità previsti dall’associazione, e che il prodotto stesso rispecchia i relativi criteri di sostenibilità avanzata.
  • Logo e claim green “Econatura – a basso impatto ambientale”
    Questo logo è ideato ed utilizzato dall’azienda stessa; questo vuol dire che non lo troveremo su prodotti di altre marche, e non dichiara l’adesione a nessun programma di certificazione.
    È insomma un claim green vuoto, cioè non informa il consumatore, ma sicuramente lo attrae con le parole chiave eco e natura.
  • Logo “Qualità italiana”
    Anche questo è un logo volontario ideato dall’azienda che non fa capo ad alcuna certificazione.
  • Claim green “Da fonti rinnovabili completamente biodegradabili”
    Vedi prossimo paragrafo al punto “Biodegradabilità” e “Composizione”.

 

ETICHETTA SUL RETRO

Etichetta detersivi Winni's lavatrice

  • Allergenicità
    Al momento non esiste una normativa che regoli e definisca l’uso del termine ipoallergenico, pertanto le aziende possono apporre il termine in etichetta liberamente, generalmente intendendo un prodotto che non contenga nella sua profumazione nessuna tra le 26 sostanze allergizzanti riconosciute.
    Leggiamo ancora che il prodotto è stato sottoposto ai test per quantificare la presenza di nichel, cromo e cobalto, e che la rispettiva presenza è quantificata come inferiore allo 0.01ppm (ossia meno dello 0.000001%).
    Questi metalli non sono ingredienti usati nelle formulazioni dei prodotti, ma possono essere presenti in tracce come residui ed eventualmente causare reazioni allergiche.
    Trovare la dicitura ipoallergenico in etichetta non implica automaticamente che il prodotto sia stato sottoposto a questi test; in questo caso l’azienda ha scelto di svolgerli e lo ha specificato in etichetta.
    Un’ultima nota: l’espressione “ricca di materie prime pregiate” è tanto attraente quanto ambigua; difatti, qual è il criterio con cui definiamo precisamente “pregiato”? L’origine, la sua efficacia, la sua velocità di biodegradazione, o la bassa tossicità per gli organismi acquatici? Volendo verificare l’informazione – composizione alla mano – questo non risulta chiaro.
  • Test sugli animali
    L’azienda scrive che il prodotto non è stato testato su animali; questa informazione, sebbene veritiera, non lo distingue però dagli altri prodotti della sua categoria poiché i test sugli animali del prodotto finito non vengono svolti dalle aziende in quanto nessuna legge ne prescrive l’obbligo; dovendo effettuare dei test, la scelta ricade comunque su test in vitro, decisamente più economici e validissimi in questo contesto.
    Naturalmente il discorso sopra riportato si riferisce unicamente al prodotto finito.
  • Indicazioni per lo smaltimento
    I materiali che compongono il packaging del prodotto sono il polipropilene – PP5 in etichetta – e polietilene ad alta densità – PE 2 –, entrambi materiali plastici.
  • Icone A.I.S.E.
    Queste icone rispettivamente informano su un uso sicuro del prodotto, offrono consigli per fare un bucato più “sostenibile”, o informano sulle caratteristiche del prodotto (ad es., concentrato).
  • Quantità
    Accanto al volume del prodotto, 1.5 Litri, è indicato il simbolo di stima “℮”, un simbolo non obbligatorio che il produttore può apporre in etichetta per specificare che il contenuto della confezione rispetta determinati criteri (ad esempio, la quantità media del prodotto non deve essere inferiore a quella indicata sull’etichetta).
  • Codice della bobina
    Ogni componente di tutti i prodotti finiti (tappo, flacone, etichetta, semilavorato, in questo caso bobina) è dotato di un codice interno aziendale che serve all’azienda stessa per andare a creare la distinta base del prodotto.
  • Numero di lotto
    Serve per la rintracciabilità del prodotto. Esso è costituito dalla data e dall’ora di produzione di quel particolare singolo prodotto, più un altro numero identificativo. Il numero di lotto è utile nel caso si verificassero anomalie o problemi specifici, permettendo di risalire al lotto incriminato e fare le dovute analisi dei controcampioni archiviati.
  • Biodegradabilità
    I tensioattivi contenuti nei detersivi devono essere conformi ai requisiti stabiliti dal Reg. (CE) n.648/04 relativo ai detergenti; esso stabilisce i criteri di biodegradabilità a cui i tensioattivi ammessi devono rispondere e i test con i quali verificarlo.
    In questo caso, i tensioattivi contenuti nel Winni’s possono essere definiti secondo il metodo OECD “facilmente biodegradabili” dunque si assume anche “rapidamente e completamente”1.
    Sottolineo che il discorso fatto vale solo per i tensioattivi.
    Nell’etichetta frontale si sponsorizza “Con materie prime di origine vegetale – Da fonti rinnovabili – Completamente biodegradabili”. Va specificato, a scanso di equivoci, che non tutte le materie prime sono di origine vegetale; il claim generico potrebbe far supporre che tutte lo siano.
  • Composizione
    Nel riquadro della composizione, in etichetta, oltre alle percentuali dei tensioattivi, viene specificata la presenza di profumo e Sodium Hydroxymethylglycinate (il conservante) come previsto dalla normativa2.
    Se vi state domandando perché in etichetta non viene riportata la lista completa degli ingredienti del detersivo, leggete qui.
    Situazione ampiamente diffusa tra molti marchi di detersivi, reperire la lista degli ingredienti sul sito indicato risulta a mio giudizio difficoltoso per il consumatore. Nel caso di questo detersivo, è necessario seguire l’indirizzo indicato in confezione, cliccare in alto a destra – in piccolo – “Informazioni per il consumatore”, e inserire il codice a barre del prodotto acquistato.
    La lista degli ingredienti è la seguente:
    Aqua, Sodium laureth sulfate, Glycereth-6 cocoate, Potassium cocoate, Sodium chloride, Lauryl polyglucose, Decyl Octyl polyglucose, Sodium lauryl sulfate, Tetrasodium glutamate diacetate, Parfum, Citric acid, Olea europaea fruit oil sodium salt, Laurus nobilis oil sodium salt, Sodium Hydroxymethylglycinate, Polidimetilsilossano (ossia Dimethicone).
    L’azienda sceglie inoltre – come segnala in etichetta – di proporre una formulazione priva di fosforo e coloranti: il fosforo è ammesso nelle formulazioni dei detergenti dalla normativa europea, ma il suo uso è oggetto di limitazioni a causa dei danni ambientali (si veda eutrofizzazione) conseguenti il suo sversamento nei corpi idrici.
    Per sapere come orientarsi per comprendere meglio la composizione dei detergenti vi rimando all’articolo teorico sui detersivi al paragrafo “Ingredienti: come informarsi”.

 

Precisazioni
Ricordo che questo blog non intende proporre giudizi ma vuole piuttosto fornire a chi legge gli strumenti utili per formare la propria opinione e decidere da sé se il prodotto merita l’acquisto o meno.
Per chiarire alcuni dettagli dell’etichetta del prodotto in esame ho contattato come consumatrice l’azienda, che ringrazio per la cortesia, la celerità e la chiarezza nella risposta; ringrazio inoltre Fabrizio Zago che ha risposto a diversi miei quesiti sugli argomenti della biodegradabilità3, ipoallergenicità4 e dei test sugli animali5.

 

Note e riferimenti

1 OECD Ready Biodegradability
2 Regolamento (CE) n. 648/2004, Allegato VII
3 Metodo OECD Biodegradabilità Forum Promiseland
4 Definizione ipoallergenico Forum Promiseland
5 Test sugli animali detersivi Forum Promiseland


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