Triclosan: dannoso per salute e ambiente?

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Registrato come pesticida nel 1969, poi utilizzato come antibatterico nelle formulazioni di dentifrici e saponi.
Che lo abbiate sentito nominare o no, il triclosan fa parte della vostra routine d‘igiene quotidiana. Sulla rete si sparge la voce della sua pericolosità e si invita a non acquistare prodotti che lo contengono.
Dobbiamo preoccuparci? Tutte le risposte alle vostre domnde.

Triclosan Etichetta Critica

CHE COS’È E DOVE SI TROVA

Il triclosan è un composto sintetico con funzione antibatterica, antifungina e antivirale presente in numerosi prodotti per l’igiene quotidiana. Scorrendo l’INCI in etichetta è possibile rintracciarlo nelle formulazioni di alcuni saponi, bagnoschiuma, dentifrici, deodoranti. Viene dunque usato come conservante, deodorante, o come agente che previene placche e gengiviti. Agisce limitando o impedendo la proliferazione batterica.
È utilizzato anche nella produzione di taglieri, giochi per bambini, carta igienica e altri oggetti, addizionato alle lettiere per animali domestici, nonché come disinfettante in ambito medico.

LE ACCUSE

L’esposizione a questo ingrediente risulta molto diffusa, e ne sono state trovate tracce in vari fluidi corporei (urina1, sangue e latte materno2).
In relazione alla larga esposizione, molti studi stanno valutando se l’ingrediente possa avere o meno un effetto nocivo a lungo termine sulla salute umana e sull’ambiente.
Le principali accuse che gli vengono rivolte sono di promuovere le resistenze batteriche, e di agire come potenziale interferente endocrino e cancerogeno.

IL TRICLOSAN È CANCEROGENO?

Gli effetti sulla salute umana di un’esposizione prolungata all’uso quotidiano del triclosan non sono noti, e risultano difficili da stimare.
È stato osservato l’effetto cancerogeno sul fegato dei topi, esponendoli ad alte concentrazioni della sostanza per periodi prolungati3, ma al momento non ci sono elementi che dimostrino che il triclosan sia cancerogeno anche per l’uomo alle dosi a cui siamo esposti.
Lo studio stesso suggerisce cautamente l’esigenza di nuove ricerche per chiarire se il triclosan che non viene naturalmente smaltito dall’organismo umano possa generare tumori. Al momento il triclosan non è classificato come cancerogeno e non sembra ci siano elementi per pensare diversamente.

È UN INTERFERENTE ENDOCRINO?

Alcuni studi su animali4,5 hanno segnalato attività come interferente endocrino. Sull’uomo non ci sono dati o studi a riguardo.
Ad oggi non esiste una lista a livello europeo che elenchi i sospetti o accertati interferenti endocrini, ma è stata stilata una lista prioritaria di sostanze per cui il potenziale effetto perturbatore dovrà essere quantificato prima di altre. Il triclosan non compare in questa lista.
Dell’antibatterico si parla nel report 2012 dell’OMS e dell’UNEP sui disturbatori endocrini, dove si rimarca la necessità di studi chiarificatori.
Attualmente il triclosan è oggetto di review nel progetto europeo Community Rolling Plan che ne valuterà il potenziale come interferente endocrino.

È DANNOSO PER L’AMBIENTE?

Il triclosan fa parte di una categoria di inquinanti denominati PPCPs, ossia ingredienti presenti in prodotti cosmetici che nell’ambiente possono perturbare gli equilibri dell’ecosistema.Triclosan Etichetta critica
Gran parte del triclosan utilizzato finisce giù per lo scarico dei lavandini domestici fino agli impianti per il trattamento degli scarichi, dove viene degradato o assorbito. Una piccola percentuale di questo, però, rimane intatta e finisce riversata in mare o in acque dolci6. In questo modo si verifica un continuo rilascio nell’ambiente.
Una volta nell’ambiente, il triclosan subisce modificazioni chimiche che portano alla formazione di sottoprodotti o prodotti secondari. Uno di questi è il methyl triclosan, un composto più persistente nell’ambiente che ha una tendenza maggiore del triclosan stesso ad accumularsi nei pesci. Per azione della fotodegradazione (cioè attraverso la luce) il triclosan dà origine a diossine7; esistono più tipi di diossine, e la pericolosità di quelle prodotte dall’antibatterico non è ancora nota ed è poco studiata, dal momento che sono meno frequenti di altre8.
Il triclosan è stato rinvenuto in diverse specie di anfibi9, alghe10, pesci10 e delfini11, ma valutare gli effetti di questo accumulo negli organismi non è affatto semplice: le specie vegetali e animali vengono continuamente a contatto con un cocktail di innumerevoli sostanze rilasciate nell’ambiente e non è scontato definire quale composto sia responsabile un dato effetto, o se sia piuttosto l’interazione tra i diversi composti a generare il danno.

PROMUOVE LE RESISTENZE BATTERICHE?

Il triclosan è il biocida più studiato per quanto riguarda l’aspetto delle resistenze batteriche. Nel 2013 per la prima volta è stato documentato che nei corsi d’acqua l’esposizione al triclosan provoca un incremento di batteri resistenti all’antimicrobico12.
Che il triclosan contribuisca alla selezione di batteri più resistenti è ormai assodato13,14; non si conosce però con precisione in quale misura esso possa favorire queste resistenze.

SICURO O NO?

  • Il fatto che si sia osservato un accumulo di triclosan nell’uomo, nell’ambiente e in alcune specie animali o vegetali pone necessariamente degli interrogativi sulla sua sicurezza che non è possibile ignorare.
  • L’opinione di SCCS, FDA e EPA al momento è la stessa: nessuna opinione istituzionale ne ha disposto l’abolizione poiché non si è ritenuto che le evidenze scientifiche supportassero questa decisione.
  • Recentemente però l’ECHA (European Chemical Agency) ha bocciato il triclosan per la sua spiccata tendenza al bioaccumulo.
  • Se da un lato è opportuno fugare allarmismi e guardarsi dai titoli sensazionalistici15, dall’altro si impone sempre maggiore la necessità di nuovi studi che facciano luce sugli aspetti ancora non noti.
  • La stessa SCCS insieme a molti scienziati invita le aziende produttrici a limitare l’uso triclosan a quei prodotti in cui il suo impiego sia effettivamente utile ed efficace. Uno studio dimostra infatti che in ambiente domestico lavarsi le mani con un sapone contenente triclosan o con uno privo di triclosan ha praticamente lo stesso effetto16.
  • Sulla base delle conoscenze attuali, appare opportuno ridurre l’esposizione dell’uomo e dell’ambiente cominciando – come richiesto dall’Unione dei Consumatori Europei (BEUC) – col limitarne l’impiego in ambito domestico, mantenendolo invece nel settore medico chirurgico dove la sua utilità è comprovata.

 

 

Note e riferimenti
1 Triclosan nelle urine
2 Triclosan nel latte materno e nel sangue
3 The commonly used antimicrobial additive triclosan is a liver tumor promoter
4 Effetto sui topi
5 Effetto sulle rane
6 Formation of Chloroform and Chlorinated Organics by Free-Chlorine-Mediated Oxidation of Triclosan
7 Diossine
8 A new source of dioxins: Clean hands – Science News
9 Rane e ormoni
10 Triclosan: environmental exposure, toxicity and mechanisms of action
11 Triclosan nei delfini
12 Resistenze batteriche
13 Opinione SCCS
14 Triclosan and Antimicrobial Resistance in Bacteria: An Overview
15 Greenme titola “Il triclosan può causare gravi danni al fegato, tumore compreso”, e l’intero articolo risulta fuorviante perché induce il lettore a credere – erroneamente – che lo studio sia stato condotto sull’uomo, mentre gli effetti dannosi sul fegato sono stati riscontrati solo nei topi.
16 Sapone con e senza triclosan


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